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Voto NO al referendum sulla legge Nordio

11-02-2026 22:18

Orlando Lucchetta

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Voto NO al referendum sulla legge Nordio

In un'affollata Assemblea al Circolo Cittadino per ascoltare le ragioni di chi vota NO al referendum sulla legge Nordio    Ieri pomeriggio, in una sal

 

 

 

In un'affollata Assemblea al Circolo Cittadino per ascoltare le ragioni di chi vota NO al referendum sulla legge Nordio

 

 

 

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Ieri pomeriggio, in una sala strapiena e bellissima di umanità e ricchissima di intelligenze ho assistito ad un bellissimo dibattito sul referendum. Ho capito che se voglio difendere la Giustizia, La Costituzione e la Democrazia devo votare assolutamente NO.

Perché come hanno detto i relatori soprattutto la dottoressa Martina Taglione Pubblico Ministero del Tribunale di Latina e il dottor Paolo Bertollini giudice anch'esso presso il tribunale di Latina la legge Nordio: Non migliora il servizio ai cittadini; Non riduce i tempi dei processi; Non aumenta il personale, anzi senza regolarizzazione a giugno 2026 si perderanno in Italia 9.000 addetti; Non rafforza le garanzie per la parte civile e per la parte lesa, ma le rafforza solo per gli imputati nei processi civile per frode allo Stato e soprattutto non assicura la certezza della pena. Soprattutto mette a rischio l'autonomia della magistratura con l'obiettivo di sottoporla al condizionamento del governo ed indebolire i controlli su chi esercita il potere. E' evidente che questa legge con l'attuazione dell'autonomia differenziata e promulgando il premierato fa parte di un disegno di voler cambiare profondamente l'ordinamento della nostra Repubblica democratica. Con uno scopo molto preciso una giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti. Per questo purtroppo notiamo con amarezza che chiunque è stato condannato oppure processato per reati di pubblica amministrazione si favorevole al SI. Che siano stati assolti o condannati per loro è irrilevanti, loro pretendevano di non essere rinviati a giudizio perché secondo la loro visione avevano agito in buona fede. Votare NO significa lasciare la giustizia che sia autonoma e soprattutto che come scritto nelle aule del tribunale la legge sia uguale per tutti e questa è la vera garanzia di eguaglianza