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In un'affollata Assemblea al Circolo Cittadino per ascoltare le ragioni di chi vota NO al referendum sulla legge Nordio
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Ieri pomeriggio, in una sala strapiena e bellissima di umanità e ricchissima di intelligenze ho assistito ad un bellissimo dibattito sul referendum. Ho capito che se voglio difendere la Giustizia, La Costituzione e la Democrazia devo votare assolutamente NO.
Perché come hanno detto i relatori soprattutto la dottoressa Martina Taglione Pubblico Ministero del Tribunale di Latina e il dottor Paolo Bertollini giudice anch'esso presso il tribunale di Latina la legge Nordio: Non migliora il servizio ai cittadini; Non riduce i tempi dei processi; Non aumenta il personale, anzi senza regolarizzazione a giugno 2026 si perderanno in Italia 9.000 addetti; Non rafforza le garanzie per la parte civile e per la parte lesa, ma le rafforza solo per gli imputati nei processi civile per frode allo Stato e soprattutto non assicura la certezza della pena. Soprattutto mette a rischio l'autonomia della magistratura con l'obiettivo di sottoporla al condizionamento del governo ed indebolire i controlli su chi esercita il potere. E' evidente che questa legge con l'attuazione dell'autonomia differenziata e promulgando il premierato fa parte di un disegno di voler cambiare profondamente l'ordinamento della nostra Repubblica democratica. Con uno scopo molto preciso una giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti. Per questo purtroppo notiamo con amarezza che chiunque è stato condannato oppure processato per reati di pubblica amministrazione si favorevole al SI. Che siano stati assolti o condannati per loro è irrilevanti, loro pretendevano di non essere rinviati a giudizio perché secondo la loro visione avevano agito in buona fede. Votare NO significa lasciare la giustizia che sia autonoma e soprattutto che come scritto nelle aule del tribunale la legge sia uguale per tutti e questa è la vera garanzia di eguaglianza



