Orlando Lucchetta blog copyright2026@orlanderia



orlandolucchetta.wordpress.com
… I miei privilegi sono essenzialmente: scrivere, vivere elegante, leggere e mangiare e bere bene.
… Ho capito che creare emozioni, è l’unico modo di essere …
Per ragioni oggettive vivo sostanzialmente nella mia camera che chiamo “LA STANZA”. E' un contenitore dove c’è tutta l'essenza del mio modo di vivere e immaginare la vita. C'è un po' di design, la lettura, lo studio delle arti e della bellezza.
Vivo a Borgo Montello. E’ una struttura tendente all’anticato con pezzi di arredamento classico, moderno e di design.
Principalmente una scrivania, un armadio, un letto, una vetrina, una libreria, un televisore e una poltrona.
Inoltre ci sono stampe riprodotte di Modigliani e Andy Wharol. Presto ci sarà un giradischi anni settanta.
Ci sono poi un pallone d'epoca e una racchetta. Una vecchia macchina fotografica Minolta.
L’idea senza farsi illusioni esagerate è di avere un luogo che sia il mio punto di riferimento per i miei
prossimi venti - trent’anni.
Un luogo dove dialogare, studiare e osservare il mio mondo.
Dopo i gravi disagi di salute che mi porto, il mio vero mestiere è oziare, attraverso la scrittura.
I miei libri li vendo quasi tutti a 10 € ed è un prezzo quasi simbolico. Giusto per ripagarmi qualche spesa
se il libro è interessante, altrimenti ne faccio delle copie che poi regalerò.
… a volte basta un attimo per dimenticare una vita, raramente basta una vita per dimenticare quest’attimo …
Un giorno ho letto in un libro: «Bisogna essere spudorati per cercare come ottenere sempre il meglio dalla vita. È così palese, senza inibizioni, senza perifrasi che spieghino, attenuino, distinguano.
Il piacere è quello che è. È quello che sentiamo nella pelle, nel cervello, nelle dita con le emozioni, con la vittoria, con le gioie vissute da soli o con gli altri. Il piacere è lo scoprire che siamo ancora persone, con i nostri imbarazzi, rossori, con il nostro battito cardiaco, che cambia per una telefonata, per un incontro, per un panorama. Il piacere è musica, cinema, teatro, sport, lettura, è una piazza piena di entusiasmo e una strada solitaria. Il piacere siamo noi che abbiamo ancora la fortuna di riflettere, di cambiare idea se la riteniamo sbagliata, di chiedere scusa, di non vergognarci se amiamo, lottiamo, speriamo in qualcosa che vale».

